Bielorussia: viaggio nella tragedia dimenticata.


Aprile 1990

Da un viaggio che pareva connotato da pura formalità e convenevoli diplomatici "esplode" in tutta la sua drammaticità la catastrofe di Chernobyl agli occhi dei visitatori italiani esterrefatti, sconvolti dalle immagini di villaggi evacuati, nuove città in costruzione per ospitare i "profughi" dell’era nucleare, dati tragici che nonostante le reticenze del governo e degli Accademici delle scienze vengono strappati al buio segreto degli archivi.

Nel 1990 oltre 2 milioni di persone, tra cui mezzo milione di bambini, erano colpite dalle conseguenze delle radiazioni o vivevano in zone ad alto rischio. Le patologie insorte con maggiore frequenza erano leucemie, disfunzioni tiroidee, cancro; e poi, lo vedemmo nel 1991 con i nostri occhi, malformazioni congenite, deficienze mentali, cecità e sordità nei bambini.

 


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