Bielorussia: Meeting 1990.


«Il realismo cristiano non si limita mai alla protesta, non si limita alle rivendicazioni, non grida mai perché gli altri facciano, ma si pone sempre in presa diretta coi problemi, con le questioni, coi dolori, con le ansie, con gli smarrimenti dell’uomo».
Queste parole dell’Arcivescovo di Bologna, Card. Giacomo Biffi, il nostro Pastore, insieme alla sconvolgente esperienza vissuta in Bielorussia, ci spronarono a cercare vie impercorse per far conoscere il dramma che si consumava silenziosamente in quella lontana terra e a portare un concreto aiuto a quei fratelli.

Il "Meeting per l’amicizia tra i popoli" fu la prima pagina su cui tentammo di scrivere la nostra esperienza e la vicenda del popolo bielorusso. Fu con noi la dott.ssa Svetlana Savrasova, allora responsabile del "Movimento pro bambini di Chernobyl" che si occupava dell’aiuto ai piccoli colpiti dalle conseguenze delle radiazioni.

L’incontro fu un silenzioso esame di coscienza sull’indifferenza del mondo nei confronti della sofferenza di oltre due milioni di persone, condannate a vivere in zone contaminate, che ormai non chiedevano più nulla se non gesti di amore che ricordassero loro di essere ancora uomini.

 


Indietro | Indice | Avanti