UGANDA
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L’avventura in Uganda inizia nel 1980. Il sogno è quello di un religioso comboniano, Padre Paolino Tomaino: costruire una scuola superiore nella regione del Kigesi, nel sud del paese.L’Uganda esce in quel momento dal regime dittatoriale di Amin e da una situazione di distruzione generale. La sfida si presenta dura e affascinante.

Un sogno divenuto in poco tempo realtà quello di Padre Paolino. La carità e la Provvidenza superarono il sogno. Attraverso il dolore e attraverso la generosità. Il dolore di una città, Bologna, dotta e pasciuta, sconvolta in un caldo sabato di agosto (2 agosto 1980) da una tremenda esplosione che fece 85 innocenti vittime alla stazione; la risposta, qualche mese dopo, da parte di uno sparuto gruppo di aspiranti missionari che si sarebbero poi riconosciuti nel futuro "Partecipa anche tu!" e dal Movimento Vedove Cattoliche.

Tra la fine del 1981 e l’inizio del 1982 erano in Piazza Re Enzo, sfidando sia il freddo invernale sia i passanti dubbiosi e perplessi di fronte a un fuoristrada in partenza per l’Uganda e ancor di più di fronte al progetto di una scuola superiore da costruirsi in quel paese. Le offerte iniziarono a pervenire e alla fine di gennaio sei volontari ponevano insieme a Padre Paolino la prima pietra della scuola; pochi giorni dopo 85 fratelli ugandesi furono battezzati da Mons. Guido Franzoni, fondatore e primo assistente spirituale del Gruppo Missionario, con i nomi delle 85 vittime della strage di Bologna.

Sul sangue e sul sudore sbocciarono due splendidi fiori: in terra d’Africa il Bishop Comboni College, a Bologna il gruppo missionario "Partecipa anche tu! ".

Nel corso degli anni, grazie all’impegno e alla generosità di molti amici e sostenitori, la scuola acquista la sua attuale e definitiva fisionomia: aule per 250 ragazzi, laboratori, dormitori per ragazzi e ragazze, refettorio, cucina, case per gli insegnanti.
In capo a pochi anni si afferma come una delle migliori scuole della regione prima e dell’intero paese poi: rispetto agli altri istituti, sono molto elevati i voti con cui si diplomano i suoi studenti e una percentuale decisamente maggiore viene ammessa a frequentare l’università superando brillantemente la selezione.Il Bishop Comboni College è sottoposta alla giurisdizione del vescovo della diocesi di Kabale, attualmente Mons. Robert Gay, ed è intitolata a Daniele Comboni, fondatore dell’omonimo ordine dei Padri Comboniani.
La costruzione della Scuola, come accennato, ha assorbito la maggior parte delle energie e degli sforzi economici del "Partecipa anche tu!" nei primi anni di attività. Alla diocesi di Kabale sono stati inviati ben 12 container e sono stati effettuati 13 viaggi.Mentre ringraziamo il Signore di questo meraviglioso desiderio di carità che ha instillato in noi tutti e in numerosissimi benefattori, non intendiamo scrivere la parola "fine" a questa pagina missionaria: è nostra intenzione offrire la nostra disponibilità affinché il Bishop Comboni College mantenga la sua autonomia e garantisca agli studenti un’elevata preparazione.